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| La capanna villanoviana ai giardini Margherita |
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Presso il parco pubblico dei giardini Margherita è stata
ricostruita una antica abitazione etrusca di fase villanoviana.
Delle abitazioni della Bologna etrusca del periodo più antico
(IX - metà del VI secolo a.C.) non rimane quasi nulla: erano
infatti costruite con legno, argilla e canne, materiali fragili,
che nel corso del tempo sono andati distrutti. Tuttavia il terreno
ha conservato la traccia dell'abitazione sotto forma di una macchia
di terreno scuro con ceneri, frammenti di vasi e resti di cibo:
da questi resti gli archeologi riescono a ricostruire forma, dimensioni
e struttura delle capanne.
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L'idea di ricostruire un'antica capanna villanoviana a grandezza
naturale è nata dall'esempio dei parchi didattici realizzati
in tutta Europa per consentire al pubblico di cogliere con immediatezza
ed efficacia aspetti della vita quotidiana dei popoli antichi.
La capanna è a pianta circolare, con un diametro di 4 metri
e pavimento interrato per 80 centimetri. Per la costruzione delle
pareti e del tetto sono state utilizzate tecniche tradizionali,
in uso nelle campagne padane fino a poco tempo fa; probabilmente
queste tecniche non differiscono molto da quelle adottate nell'antichità.
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La realizzazione di questo progetto ha anche permesso alcune utili
osservazioni sui modi di vita antichi. Ad esempio si è calcolato
come utilizzando il lavoro di tre persone la costruzione della capanna
sarebbe stata ultimata in non più di quindici giorni.
L'abitabilità è risultata eccellente: grazie alla
forma circolare poco disperdente e ai materiali molto coibenti,
l'accensione del fuoco nel focolare al centro della capanna permette
di raggiungere rapidamente condizioni di benessere: poche braci
sempre accese dovevano essere sufficienti per un buon riscaldamento
dell'ambiente.
Inoltre questo tipo di costruzione ha una notevole durata: nella
campagna ravennate infatti si conservano ancora capanne con il tetto
di paglia costruite circa novant' anni fa.
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| La capanna è stata realizzata
a cura del Museo Civico Archeologico di Bologna, su progetto
dell'architetto Riccardo Merlo; il tetto è stato costruito
dal sig. Biagio Rossetti, le pareti dalla REN Strade. |
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| Le fasi di costruzione della capanna |
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